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Rituximab e ABVD nel linfoma di Hodgkin classico


Nel linfoma di Hodgkin classico, le cellule maligne clonotipiche circolanti esprimono CD20, che spiega potenzialmente l'attività osservata di Rituximab ( Rituxan, MabThera ).

Uno studio multicentrico di fase 2 ha esaminato la combinazione di Rituximab-ABVD ( Doxorubicina, Bleomicina, Vinblastina, Dacarbazina ) [ RABVD ] per il linfoma di Hodgkin classico di fase II-IV non-trattato.

Un obiettivo è stato quello di valutare clinicamente il comportamento delle cellule B clonotipiche circolanti.

Dei 49 pazienti valutabili, il 69% aveva malattia di stadio IIB-IV, l’8% aveva cellule Hodgkin e Reed-Sternberg CD20+.

Rituximab-ABVD è stato generalmente ben tollerato.

L'intensità di dose relativa somministrata è stata del 94% per AVD e del 79% per Bleomicina.

Dopo 6 cicli, l’81% dei pazienti era in remissione completa. Solo l'8% ha ricevuto terapia radiante.

I tassi a 3 anni di sopravvivenza libera da eventi e sopravvivenza generale sono stati, rispettivamente, pari a 83% e 98%.

Il numero di copie del virus EBV ( virus di Epstein-Barr ) nel plasma è sceso drasticamente durante il ciclo 1 nei pazienti con tumori EBV+.

La persistenza di cellule B clonotipiche circolanti rilevabili è stata associata a una maggiore frequenza di ricaduta ( P minore di 0.05 ). ( Xagena2012 )

Kasamon YL et al, Blood 2012; 119: 4129-4132

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