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Follow-up a lungo termine di Imatinib più chemioterapia di combinazione in pazienti con nuova diagnosi di leucemia linfoblastica acuta positiva per il cromosoma Philadelphia


Gli effetti di Imatinib ( Glivec ) più chemioterapia sono stati valutati in 87 pazienti con leucemia linfoblastica acuta ( ALL ) di nuova diagnosi cromosoma Philadelphia-positiva ( Ph+ ).
Imatinib è stato somministrato in modo continuo, a partire dall'ottavo giorno della chemioterapia di induzione della remissione, poi attraverso 5 corsi di consolidamento o fino al trapianto allogenico di cellule ematopoietiche ( HCT ).
I pazienti che non hanno subito il trapianto sono stati in mantenimento con Imatinib per 2 anni.

Hanno raggiunto la remissione completa ( CR ) 82 pazienti ( 94.3% ).
Tra questi 82 pazienti con risposta completa, 40 sono andati incontro a recidiva di leucemia.
Il tasso di sopravvivenza libera da recidiva a 5 anni e il tasso di sopravvivenza globale sono stati, rispettivamente, pari a 39.0% e 33.4%.

In totale, 56 pazienti sono stati sottoposti trapianto allogenico in prima remissione completa.
Di questi, l'incidenza cumulativa a 5 anni di recidiva e il tasso di sopravvivenza globale sono stati, rispettivamente, pari a 59.1% e 52.6%.

6 pazienti su 7 che erano stati in mantenimento con Imatinib dopo il completamento del consolidamento hanno recidivato e il tempo mediano di sopravvivenza libera da recidiva è stato di 40.7 mesi.

Nei pazienti in totale, il tasso cumulativo di risposta molecolare completa è stato pari all’88.5% e il tempo mediano di durata della risposta molecolare è stato di 13 mesi.

L'intensità della dose iniziale di Imatinib è stata significativamente associata alla durata mediana della risposta completa ( P minore di 0.0001 ) e alla sopravvivenza generale ( P=0.002 ).
Durante la fase iniziale del trattamento dei pazienti con leucemia linfoblastica acuta Ph+, è importante mantenere l’intensità della dose di Imatinib. ( Xagena2015 )

Lim SN et al, Am J Hematol 2015; 90: 1013-1020

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